Il consiglio comunale di Anzio ha approvato all’unanimità l’adesione alla “rottamazione quinquies” e con 15 voti favorevoli, 1 contrario e 5 astenuti le delibere relative alla definizione agevolata per i tributi locali. Si tratta della conclusione di un lungo lavoro dell’amministrazione e degli uffici per – è il caso di dirlo – far “quadrare” i conti.
La prima delibera riguarda l’adesione alla definizione agevolata dei tributi già iscritti a ruolo (Agenzia Entrate Riscossione). In questo caso si potrà aderire, accedendo nell’apposita area dei cittadini e delle imprese, dal 15 settembre al 31 ottobre 2026, le somme dovranno essere versate a partire da gennaio 2027 ed è previsto un massimo di 54 rate bimestrali.
L’importo che il Comune di Anzio ha affidato all’Agenzia riguarda 30.372 pratiche, pari a 39.570.616,22 euro.
La seconda delibera riguarda l’approvazione e attuazione del regolamento che consente di definire i carichi accertati dal Comune riguardanti Imu e Tari. In questo caso si potrà aderire fino al 31 dicembre di quest’anno, includendo Imu e Tari accertati fino al 30 giugno, per i quali i cittadini hanno ricevuto un “avviso” di pagamento. La definizione agevolata non riguarda quanto dovuto per l’anno in corso, ma gli importi relativi agli anni precedenti. In questo caso parliamo di 7.175 avvisi Imu per un importo di 11.187.694 euro e 8.129 avvisi Tari per un importo di € 13.045.239 euro. Saranno concesse un massimo di 36 rate mensili, in relazione al debito residuo con il Comune.
In entrambe le circostanze la riduzione riguarderà interessi e sanzioni, mentre il debito originario del tributo da versare sarà integrato di interessi legali soltanto nel caso di rateizzazione.
“La scelta di procedere con la definizione agevolata è della nostra amministrazione e consente di andare incontro alle necessità di migliaia di cittadini in difficoltà – dice il sindaco, Aurelio Lo Fazio – mentre qualcuno proponeva di ‘rottamare’, gli uffici lavoravano e si studiava il modo di applicare una norma che ha avuto diverse modifiche in corso d’opera. L’unico risultato della proposta, è stato quello di veder ridurre le entrate del Comune rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Adesso, comunque, guardiamo al risultato perché questo consentirà di liberare importanti risorse di bilancio”.
“A mano a mano che i cittadini aderiranno alla definizione agevolata – aggiunge l’assessore alle finanze, Antonino Buscemi – potremo liberare somme dal fondo crediti di dubbia esigibilità e quindi avere a disposizione maggiori risorse. Voglio ringraziare gli uffici per il lavoro svolto e per quello che dovranno svolgere una volta che partiranno le adesioni. Siamo di fronte a una mole di dati e a un importo che in totale sfiora i 65 milioni di euro, l’auspicio, adesso, è che i contribuenti aderiscano il più possibile”