“L’auspicio è che presto anche Gaza possa diventare una piccola Anzio che durante la seconda guerra mondiale ha pagato un prezzo altissimo ma ha saputo risollevarsi e diventare capitale della pace”. A dirlo è lo storico, scrittore e giornalista Paolo Mieli che ieri mattina, insieme al sindaco Lo Fazio e all’assessore alle Politiche giovanili Valentina Corrado, ha incontrato e dialogato con gli studenti degli istituti scolastici Innocenzo XII, Chris Cappell College e Apicio Colonna Gatti.
L’iniziativa rientra tra gli appuntamenti per l’82° anniversario dello sbarco alleato ed è stata ospitata all'auditorium dell'Apicio Colonna Gatti, concesso dalla dirigente scolastica, Renata Coppola, che ha aperto l'incontro salutando i presenti.
“Fare memoria per costruire la pace è il tema che abbiamo scelto per ricordare il 22 gennaio del 1944 e per connotare un progetto, che durerà fino a giugno, teso a ricreare un percorso di pace che coinvolge studenti e cittadinanza - ha detto durante i saluti il sindaco Lo Fazio - Dobbiamo continuare a fare memoria e auspicare di accrescere una cultura di fratellanza e rispetto anche nelle micro società, all’interno delle quali è necessario lavorare al massimo per garantire armonia, rispetto e libertà e per non far nascere ed esplodere il germe della guerra”.
“Per molti lo sbarco alleato è probabilmente un capitolo studiato sui libri di scuola – ha aggiunto l’assessore Corrado -, ma per questo territorio e per chi ha vissuto sulla propria pelle gli accadimenti della guerra, è una storia fatta di persone, di scelte, coraggio, paure, di sacrifici enormi soprattutto da parte di giovani. La memoria è uno strumento fondamentale per leggere il presente e lo è ancora di più in un'epoca come la nostra, perché i conflitti armati ormai sono all'ordine del giorno. Ci auguriamo che l’incontro di oggi sia non solo un momento di ascolto ma soprattutto un’occasione per riflettere”.
Dopo un excursus sul contesto storico della seconda guerra mondiale, Paolo Mieli ha presentato il suo libro ‘Il prezzo della pace’ e, dialogando con gli studenti, ha raccontato del coraggio dei soldati di sbarcare sulla costa a sud della Capitale e del sacrificio patito dalla popolazione durante lo scontro che consentì in seguito di liberare Roma. “Anzio, che è la città d’Italia che ha pagato il prezzo più alto per la pace, rappresenta un pezzo fondamentale della storia d’Italia. Mai negli avvenimenti della seconda guerra mondiale, un’area geografica come quella di Anzio si è trovata di fronte a mesi drammatici di distruzione e di perdite di vite. Forse il titolo vero di quanto accaduto 82 anni dovrebbe essere il sacrificio di Anzio, un territorio martoriato che è giusto sia candidato a capitale della pace”. Rispondendo alle domande, lo scrittore ha speso parole di grande rispetto per la popolazione anziate: “Questa città, che è sacra, resiliente e che merita senz’altro una medaglia particolare, è permeabile ed ha dimostrato di essere in grado di rialzarsi e riprendersi meglio di tutte le altre città italiane; grande fu la tenacia e la forza della popolazione locale il cui morale non cedette mai nonostante la drammaticità di quei momenti. Gli studi approfonditi fatti negli anni, dimostrano – ha proseguito Mieli – che se qualcuno passa un brutto momento e vuole rimettersi in piedi deve venire ad Anzio; dai rubinetti di questa città sgorga acqua benedetta”. Infine rivolto agli studenti, ha ricordato che gli anziati hanno “la singolare dote, che risale a duemila anni fa, di ricomporsi come nucleo umano unito e risalire, questo dice la storia di Anzio. Voi ragazzi dovete essere fieri di essere nati qui ed auspico che questa stessa resilienza e riedificazione possa presto accomunare a questa città anche Gaza che potrebbe diventare una piccola Anzio”.